Leica m5: informazioni, dettagli, costo ed analisi tecnica di una reflex d’epoca

Alla scoperta della leica m5 in tutti i suoi dettagli

La Leica M5 è la più strana della famiglia Leica M.
È la fotocamera che ha quasi messo fine al telemetro Leica dopo che è stato giudicato dagli utenti Leica del suo tempo di essere troppo grande, pesante, brutto.
Nonostante tutte le critiche e i commenti negativi, la Leica M5 sembra avere una seconda possibilità, al giorno di oggi la Leica M5 è spesso indicata come l’ultima delle grandi Leicas.Leica M5

È stata progettata come una fotocamera senza compromessi creata per soddisfare tutte le esigenze dei fotografi a telemetro del suo tempo con quella che è chiaramente una grande innovazione di pensiero data soprattutto dal suo design, che intendeva spostare il telemetro in avanti. Era ad esempio la prima Leica con un esposimetro integrato; un metro che fino ad oggi è visto da alcuni come il metro migliore in qualsiasi telemetro Leica. Grazie a tutti questi lati positivi, la Leica M5 è diventata poco a poco la più utilizzata e in voga.

Ma qual è la realtà della sua storia?
Cerchiamo di scoprirla insieme parlandone approfonditamente in questo articolo, volto a spiegare ogni aspetto della Leica M5, capendo dettagli tecnici ed aspetti esteriori, oltre ovviamente ai dettagli fotografici, punti di forza, storia e quant’altro riguardante l’M5

La Storia della Leica M5

Guardando al passato, la Leica M5 appena usci in commercio era tutto fuorché un valido successore della M4, possiamo dire che come esordio non fu il massimo. Con l’M4 prima e l’M4-2 dopo (due telecamere che sono molto simili a prima vista) la Leica M5 si distinse come qualcosa di molto diverso. Questa diversità fece si che la Leica M5 fu respinta, e 4 anni dopo la sua introduzione, nel 1971 Leica cessò la produzione.

Una mancanza di attrazione fisica

Come detto all’inizio dell’articolo la Leica M5 venne duramente penalizzata perché vista troppo grande e troppo pesante rispetto ai suoi fratelli. Leica M5 storia e uscitaDivenne così abbastanza palese che il più grande impatto sulle opinioni della gente fu semplicemente per il suo aspetto.
La Leica M5 era esteticamente attraente; il design si avvertiva essere molto equilibrato. Questo poteva sembrare superficiale, ma un fotografo, non dovrebbe mai dimenticare quanta importanza mette nell’estetica ogni volta che preme il pulsante dello scatto.

Fattori di Incompatibilità

Un problema cruciale fu l’incompatibilità degli altri accessori e obiettivi con montatura M che venivano prima. I primi obiettivi da 21 mm e 28 mm avevano entrambi elementi posteriori che erano così vicini all’otturatore da incidere sull’indicatore dell’M5. Anche il Summicron DR da 50 mm e gli obiettivi da 35 mm progettate per funzionare con l’M3 erano incompatibili. Mentre queste lenti funzionano bene su M2 e M4, ma non funzionano su Leica M5. Un fattore che fù determinante per il futuro della camera, avendo obbligato i possessori ad acquistare nuove lenti.

La concorrenza dai suoi pari

Sfortunatamente per la Leica M5 i suoi competitor erano molti. Con la Leica M4 apparentemente ancora in produzione, esisteva ancora una Leica tradizionale disponibile se si preferiva una cosa del genere. concorrenza e modelli LeicaSuccessivamente, nel corso della produzione della Leica M5, è stata introdotta la Leica CL.
La CL aveva anche uno spot meter incorporato, ma era circa la metà per dimensioni e peso di una Leica M5, per non parlare del fatto che era anche molto meno costosa.

Quindi quanto è alta la sua competitività? In primo luogo, e soprattutto, nonostante il suo aspetto diverso, condivideva una buona dose di funzionalità e attributi positivi con i suoi fratelli più grandi e più giovani. Soprattutto era ancora una fotocamera con telemetro M-mount. Aveva anche l’apertura verticale nello stesso modo di tutti gli altri telemetri Leica M. Infine altra caratteristica comune a tutti i Ms tra cui l’M5 era l’otturatore del piano focale orizzontale con velocità massima di 1/1000 di secondo

La Leica M5 nella mano – differenze meccaniche e fisiche

La Leica M5 era più grande ed era decisamente più pesante di qualsiasi M standard. Ovviamente questo era un giudizio personale, che dipende dai gusti, qualcuno preferisce le fotocamere più piccole altri le fotocamere più grandi, ma il fattore di dimensioni e difficoltà nel trasporto erano una costante notata da tutti i fotografi convertiti alla M5.

Contro ogni aspettativa, però, devo dire che una volta avuta la possibilità di tenerla in mano, risulta essere molto meno pesante di quanto si possa pensare. Questo potrebbe sembrare strano in quanto è oggettivamente più grande e più pesante, ma conseguentemente più solida, però la differenza di pesa con la M3 non è così sproporzionata. Il quadrante della velocità dell’otturatore concentrico e la leva di avanzamento della pellicola ne sono un buon esempio.Dimensioni Leica M5

L’ultima delle Leica tradizionali

La Leica M5 è l’ultima Leica tradizionale. Questo è uno dei “pro” spesso sottolineato dai suoi sostenitori. È stata l’ultima fotocamera che Leica ha realizzato in modo tradizionale con parti interne in ottone piuttosto che con l’acciaio lavorato con precisione.
Il modo in cui sono state realizzate queste telecamere è apparentemente simile anche se la Leica M3 risulta più liscia, mentre la MA più corposa al tatto.

Differenze fisiche

Oltre a queste differenze meccaniche ci sono anche una serie di cambiamenti fisici relativamente minori ma decisamente notevoli che separano la Leica M5 dai suoi predecessori. Il design e la funzione delle leve di riavvolgimento sono molto lontani dallo standard Leica M. Le dimensioni più grandi rendono il riavvolgimento più rapido e semplice.
Le leve di riavvolgimento rotanti danno un senso di rassicurazione sul fatto che la pellicola sia stata caricata correttamente (cosa già riconosciuta da Leica sull’M3).

Il quadrante ISO

La Leica M5 ha un quadrante per impostare l’ISO sulla parte superiore della fotocamera. Batteria Leica M5Con un intervallo compreso tra 6 e 3200iso, è impostato ruotando il quadrante centrale. La velocità della pellicola è visualizzata sia in ISO che in DIN su entrambi i lati del quadrante. È un po’ difficile  da ruotare, il che è abbastanza rassicurante poiché diminuisce la possibilità di rottura accidentale

La batteria e l’elettronica

Inserita nel lato della fotocamera, piuttosto che nella parte anteriore come nei modelli successivi, quel tipo di batteria è sfortunatamente scomparsa dal mercato quindi non più disponibile. Sebbene queste batterie non siano più in giro, è possibile utilizzare la moderna versione 1.5v, e l’impatto sul misuratore di luce sarà comunque allo stesso livello della precedente. Fortunatamente si può investire qualche soldo in quello che viene chiamato un adattatore MR9. Un piccolo gadget intelligente che prende la comune batteria LR44 e converte sia in forma che in tensione per adattarsi al vecchio tipo PX625.

Controllo della batteria

A differenza di M6, MP e M7, l’M5 ha un controllo della batteria abbastanza utile. Costruito nella leva di anteprima della cornice. Quando viene selezionato il frammento 35/135, l’ago del misuratore di luce nel mirino si sposta su una tacca nella barra dell’indicatore del misuratore che indica che la tensione della batteria è corretta. La Leica M5 non ha bisogno di una batteria per funzionare, ma nonostante questo, ha comunque un controllo della batteria

Il mirino

È giusto dire che, mentre la differenza di dimensioni diventa un po ‘meno evidente in uso, le differenze funzionali sembrano risaltare di più. Ad esempio il mirino è il primo segnale del fatto che stai utilizzando una fotocamera molto diversa da tutte le precedenti.
Guardando attraverso il mirino c’è davvero pochissimo che ti fa sembrare di guardare attraverso il mirino di una Leica. La sua forma è diversa: piuttosto che un rettangolo perfetto, i bordi a sinistra e a destra sono curvi.Leica M5

Shutter dial e velocità

La ghiera della velocità dell’otturatore è concentrica rispetto al pulsante dell’otturatore ed è più grande e forse più piatta di quella di qualsiasi altra Leica M. Anche la velocità dell’otturatore viene visualizzata nel mirino adiacente alla lettura del contatore. La combinazione di queste due caratteristiche offre un miglioramento delle potenziali nelle funzioni rispetto alle altre fotocamere Leica M.
Una funzionalità che viene condivisa con la Leica M7 è la capacità della fotocamera di selezionare più precise velocità dell’otturatore. Sulla Leica M5, la ghiera della velocità dell’otturatore può essere ruotata fino a un punto intermedio tra le velocità dello scatto. Poiché l’ago della velocità dell’otturatore può essere perfettamente allineato all’ago di lettura.

È interessante notare che le impostazioni della lampadina sul quadrante tra 1 e 30 secondi in realtà non cambiano nulla nella velocità dell’otturatore. Non fa differenza se selezioni o meno 1 secondo o 30 secondi, poiché la misurazione a bassa velocità è disponibile solo con pellicola a bassa velocità. Infatti se vuoi che la fotocamera ti dia una lettura di 30 secondi devi avere la ghiera ISO impostata su 6.

Leica M5 usata

Come è stato già accennato questa fotocamera ormai da tempo non è più in produzione. Ci sono state molte vicende già elencate sopra che hanno fatto si che il mercato non avesse più tanta richiesta. “Vicende legate sopratutto alla questione del peso e della “scomodità”.Leica M5 usata

Tuttavia è possibile trovare la Leica M5 di seconda mano, anche se è molto difficile trovarla in buone condizioni e ad un prezzo ragionevole, poiché è diventata oggetto di culto per i collezionisti. Sarà difficile trovare la vostra Leica senza dover “combattere” sul prezzo che generalmente si aggira tra i 500 e 1500 euro in rete, tenendo in mente che il prezzo salirà se il modello è ben tenuto.

Conclusioni

Abbiamo cercato di illustrare ogni aspetto di questa fotocamera analogica ormai in disuso, ma che nel suo piccolo è riuscita a far la storia della fotografia!
Naturalmente stiamo parlando di una fotocamera analogica, le difficoltà per coloro che scattano saranno molte, ma la bellezza di avere un pezzo del genere tra le mani affascinerebbe qualsiasi fotografo.

Se vi è piaciuto l’articolo vi invitiamo a vedere nelle varie sezioni del sito, potreste trovare tanti altri articoli interessanti e guide fotografiche utili a qualsiasi fotografo di qualunque livello!
Se invece avete dubbi o domande, potete commentare l’articolo e vi risponderà il prima possibile qualcuno di Infotografia.it

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