La fotografia nei blog di viaggio: Intervistando un Travel Blogger…

Più che un articolo informativo questa è un’intervista che vogliamo render pubblica dedicata al mondo dei viaggi attraverso la fotografia, come abbiamo letto nella guida dedicata al fotoreportage di viaggio, ogni viaggiatore che si rispetti porta con se al proprio ritorno delle foto della propria esperienza, in quest’intervista vogliamo capire meglio, parlando con delle travel blogger di professione, che impatti abbia la fotografia all’interno dei viaggi e quanto sia determinante questo aspetto per un blog dedicato al viaggio.
Iniziamo con l’intervista che vedrà come protagoniste Roberta e Laura, fondatrici del blog di viaggi LeCosmompolite.it – donne in viaggio, che tratta di viaggi fai da te, viaggi in solitaria, tour enogastronomici ed altro sempre inerente al viaggio. Il tutto con un focus sulle donne che viaggiano sole.

E: Ciao Roberta e Laura, presentatevi! Parlatemi di voi in poche parole…

R: Ciao a tutti, sono Roberta, co-fondatrice de LeCosmopolite.it. Come immaginerete sono quella che si può definire una “donna in viaggio”. Una carriera nel mondo della comunicazione online e off line culminata un anno fa nell’apertura di Shake your S communication ed una innata passione per il bello. Il viaggio per me rappresenta scoperta e conoscenza. Viaggio spesso “in solitaria”, anche se non mi sento mai sola J.
A seconda del luogo che decido di visitare opto per viaggi zaino in spalla on the road o per quelli che potremmo definire luxury travel.Roberta-Ferrazzi

L: Eccomi sono Laura; in poche parole… instancabile viaggiatrice sempre pronta a partire per la prossima avventura. Se guardate in alto mi troverete su qualche montagna, impegnata in trekking, arrampicate o semplicemente con le scarpette ai piedi di corsa nella natura. Quando viaggio mi piace scoprire culture, tradizioni e usanze locali e condividere le esperienze con altri viaggiatori. Quando non sono in viaggio… mi occupo di digital media in un’agenzia con base a Milano.Laura-Ronchi

E: Da dov’è nata l’idea di creare un blog di viaggi e da quanti anni è online ufficialmente?

R: Il sito è nato un anno fa. Laura ed io siamo solite viaggiare sole ed entrambe abbiamo notato che raramente, durante i nostri viaggi on the road, incontriamo ragazze o ragazzi italiani in viaggio da soli. La cosa è stata lampante in Messico (Laura ed io abbiamo visitato il Paese nello stesso periodo, ma con itinerari diversi), dove in un mese abbiamo incontrato si e no 5 connazionali. Inoltre quasi sempre gli amici e conoscenti ci dicono che siamo “coraggiose” ad intraprendere questi viaggi da sole. Questa cosa ci fa sempre molto sorridere. Da qui l’idea di creare un blog di viaggio dove raccontiamo le nostre esperienze, condividiamo itinerari fai da te e consigli. Speriamo, attraverso i nostri racconti, di aiutare chi sta organizzando un viaggio a pianificarlo al meglio e di dare la giusta “spinta” alle donne che non hanno ancora trovato il coraggio di partire da sole.

E: Vi occupate di tutto voi? Dal sito alla redazione in quanti siete a collaborare per far si che il blog vada avanti?

R: Laura ed io siamo consulenti di comunicazione online e off line. Entrambe lavoriamo da sempre a livello internazionale. Il nostro know-how ci permette di gestire per lo più internamente il blog. Ci sono poi degli amici, che noi definiamo “Insider”, che ci affiancano raccontando dei loro viaggi o dei luoghi in cui vivono

E: Quanto tempo dedicate al vostro blog di viaggi? Qual è il tempo che richiede la scrittura di ogni articolo?

Un blog richiede un impegno h24 e lo scrivere gli articoli è forse l’impegno minore. C’è il lato tecnico che richiede costante implementazione e poi i social network che vanno gestiti e pianificati.
A volte per scrivere un diario di viaggio ci vogliono giorni. Quello che facciamo non è solo fare un elenco delle cose da vedere, ma raccontiamo la storia e le curiosità legate ad ogni luogo che visitiamo, suggeriamo dove mangiare e dormire o cosa mettere in valigia. Diamo informazioni sui documenti necessari per entrare in un determinato Paese ed altre indicazioni utili.

E: Nonostante la fotografia spesso giochi un ruolo molto importante per chi ama viaggiare, nel vostro caso nessuna di voi è una fotografa, pensi che potrebbe esser utile dare un tocco in più alle foto del vostro blog con fotografie più professionali, oppure credi che non ci siano differenze tra un blog con fotografie scattate da un fotografo ed uno con foto amatoriali? L’importante in un blog di viaggi si trova esclusivamente nei contenuti?

L: Sicuramente i contenuti sono importanti e Le Cosmopolite può vantare ricchi contenuti scritti sia da noi Cosmopolite, che dai nostri Insider. L’aspetto fotografico è imprescindibile per arricchire ogni articolo e per creare storytelling di qualità sui canali social, Instagram in primis. Il ruolo delle fotografie di qualità è sempre più importante all’interno di un sito di viaggi e conferisce quel tocco in più che arricchisce le parole

R: Nessuna di noi è fotografa professionista, ma cerchiamo di fare del nostro meglio quando scattiamo una foto. Avere un fotografo al nostro fianco sarebbe bello, ma devi pensare che la maggior parte dei viaggi di cui puoi leggere sul nostro blog sono fatti in solitaria… 😀 Un altro aspetto da considerare è “il taglio” che abbiamo deciso di dare al nostro blog di viaggi: molti travel blog sono “patinati”, con bellissime foto da copertina. Noi preferiamo mantenere un approccio più “naturale”, meno artefatto, anche se curato.

E: Hai mai pensato di apprendere qualche tecnica di fotografia base e comprare una reflex entry level per scattare con competenza e cogliere più emozioni all’interno dei viaggi? oppure credi che non sia poi così fondamentale e preferisci vivere a pieno i momenti di ogni avventura, senza dedicare attenzioni alla fotografia?

R: Lavorare nel mondo della comunicazione per brand del lusso mi ha permesso di collaborare spesso fianco a fianco con bravissimi fotografi italiani e non. Alcuni di loro sono diventati amici. Spesso faccio vedere loro le mie foto e chiedo loro consigli non solo su quali pubblicare, ma anche su come migliorare nell’aspetto fotografico. Per quanto riguarda la tecnologia, amo viaggiare leggera, e per le foto mi affido al mio smartphone.

L: A seconda della tipologia del viaggio decido quale macchina fotografica portare. Solitamente utilizzo una reflex entry level, la Nikon D3000 con obiettivo 18-55mm, con relativo manuale di fotografia :-), una compatta Pentax da 20 megapixel, molto pratica soprattutto in montagna durante i trekking, e l’immancabile telefono soprattutto per i contenuti dedicati ai canali social. Devo ammettere che la qualità delle foto scattate con la Reflex è decisamente di un altro livello e quando si riguardano le foto scattate con questa macchina, i ricordi sembrano più vivi. Certo non è sempre semplice portarsi in giro uno strumento ingombrante quando si viaggia da backpacker quindi si deve trovare il giusto compromesso.

E: Nella fotografia esiste il cosiddetto “occhio del fotografo” ovvero la capacità di cogliere immagini con la prospettiva di chi deve scattar una foto, credi che nei viaggi possa esistere un aspetto similare nell’organizzazione e pianificazione di un nuovo itinerario?

R:Credo proprio di sì. Se si leggono 10 diari di viaggio dedicati ad un determinato luogo, non ne troverai uno uguale all’altro. I luoghi di cui ogni viaggiatore parla spesso sono gli stessi, certo, ma verranno descritti in modo diverso e questo perché quando si viaggia ciò che si vede, l’atmosfera che si vive, le luci, i colori, i profumi e sapori sono filtrarti dalla propria “unicità”, proprio come accade nel mondo della fotografia. Inoltre a seconda degli interessi che un viaggiatore ha, aggiungerà al suo itinerario delle tappe particolari, che lo incuriosiscono. Mi è capitato di viaggiare al fianco di architetti, artisti, fashion designer, esperti di botanica ecc. ed è meraviglioso condividere il loro punto di vista, vedere attraverso i loro occhi, le loro emozioni. Un viaggio nel viaggio. Quindi si, se ad esempio leggerai un mio articolo sul Messico o un articolo scritto da Laura, troverai due diversi punti di vista, scoprirai il Messico ogni volta in modo nuovo.

L: Così come l’occhio del fotografo permette di cogliere i dettagli che rendono una foto unica e distinguibile, anche l’occhio, o meglio il cuore del viaggiatore (se così si può definire) permette di raccontare luoghi, esperienze e viaggi in modo totalmente personale. Spesso durante i miei viaggi incontro viaggiatori che hanno visitato i miei stessi posti e dal confronto è bello scoprire come ogni volta emergano particolari sempre diversi e interessanti. Ognuno viaggiando si riscopre e prova nuove emozioni, anche visitare due volte lo stesso posto può portare ad un racconto di viaggio diverso, questa è la bellezza dell’imparare e del conoscersi viaggiando, un’autentica scuola di vita.

E: Hai mai visto un reportage fotografico di un viaggio? Esistono diversi fotografi divenuti famosi proprio per le fotografie all’interno dei propri viaggi, ti sei mai soffermata nel visualizzare le fotografie di qualcuno di essi, avendo immortalato posti che magari hai già visitato o che conosci solo per sentito dire?

L: Spesso mi soffermo a guardare reportage fotografici di viaggi, in particolare trovo molto interessanti quei reportage che ritraggono gli abitanti del posto in scatti spontanei di vita quotidiana, quando sono concentrati nelle faccende domestiche come cucinare, tessere, arare il terreno, pescare ecc… Trovo che siano un mezzo molto potente per raccontare in modo diretto i dettagli di un viaggio permettendo di cogliere anche le più sottili sfumature. E’ molto interessante anche osservare come gli occhi di un altro fotografo colgano aspetti diversi di un luogo che ho già visitato e sui cui non mi ero soffermata o che semplicemente avevo osservato con una prospettiva diversa.

E: Le domande dell’intervista sono concluse… Vuoi aggiungere qualcosa riguardo al tuo blog da indicare ai lettori di infotografia.it?

R.-L.: Vorremmo salutare i lettori di fotografia.it con un consiglio: se non lo avete ancora fatto intraprendente un viaggio da soli, perché vi cambierà la vita. Il perché ve lo diciamo attraverso una frase che ci è molto cara: “…Throw yourself out of your comfort zone. Find out how other people live and realize that the world is a much bigger place than the town you live in. And when you come home, home may still be the same, and yes, you may go back to the same old job, but something in your mind will have shifted. And trust me, that changes everything.”

Grazie per la disponibilità e buona fortuna con il vostro travel blog!Time lapse video

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