Come iniziare con la food photography

Guida e indicazioni sulla fotografia del cibo

La food photography è una branchia dello still life e richiede una buona conoscenza delle regole fondamentali della fotografia, oltre a una dote artistica e attenzione per i dettagli.
Se questo genere fotografico ti appassiona e vorresti specializzarti per intraprendere una carriera in questo settore, preparati a studiare e a lavorare forte per raggiungere i tuoi obbiettivi.
I fotografi di food scattano foto di cibo in modo da renderlo appetitoso e “tentatore”. Questo genere di fotografia è necessario per il marketing di ristoranti, pizzerie, pub, caffè e aziende che operano nel mondo food.

Abbiamo chiesto a Marco Temperino, esperto fotografo per ristoranti, quali sono i consigli che darebbe a chi volesse muovere  i primi passi nella food photography.
In questo nostro articolo, troverete suggerimenti su come iniziare con la food photography, come iniziare a lavorare in questo campo e come trovare i primi clienti.

Primi passi su come diventare un food photographer

1 – Conoscere la propria macchina fotografica e le regole della fotografia

Potrebbe sembrare scontato, dice Marco Temperino, ma non lo è affatto. Non bisogna mai dare nulla per scontato. Conoscere bene la propria macchina fotografica è di fondamentale importanza se si vuole padroneggiare la fotografia. La food photography necessita di uno studio dello still life approfondito. La comunicazione pubblicitaria legata al mondo food, per avere l’impatto desiderato, ha bisogno di rispettare le regole fondamentali della fotografia, legate comunque alla creatività ed alla cura dei dettagli. Studiare ed applicare ogni giorno, quanto si è imparato, sarà un’ottima palestra. Questo vi darà l’opportunità di fare esperienza ed affinare le vostre abilità sull’illuminazione e sulle tecniche compositive.

2 – luce naturale e luce artificiale

L’utilizzo e la padronanza della luce in fotografia è ciò che fa la differenza tra un buon lavoro ed uno mediocre. Imparare a capire come utilizzare la luce nei vostri scatti di food è importante ed è un valore aggiunto alla vostra professionalità. Sul campo vi potreste trovare in situazioni diverse, qui la vostra capacità di saper padroneggiare la luce, farà tutta la differenza. Ai principianti, suggerisco sempre di cominciare a scattare con la luce diurna, provando le tecniche di illuminazione laterale, frontale e di retroilluminazione. Questo tipo di esercizio con la pratica vi porterà a capire come cadono le ombre e come compensarle con l’aiuto di pannelli riflettenti. Continuate ad esercitarvi, potrebbe risultare noioso, ma vi assicuro, che soprattutto per chi è all’inizio, sarà un’ottima palestra. Quando vi sentirete sicuri di come gestite la luce naturale, allora questo sarà il momento di fare il passo successivo: l’utilizzo della luce artificiale.

La luce artificiale la si può ottenere sia con i flash che con dei softbox a luce continua. Anche in questo caso, lo studio e la pratica saranno necessari per capire le varie dinamiche ed ottenere delle immagini impeccabili dal punto di vista dell’illuminazione. Non preoccupatevi di sembrare monotoni, sperimentate e scattate cambiando angoli di ripresa e schema luci. Solo tanta pratica vi porterà a migliorare la vostra tecnica.

3 – Food style e props

Come è stato detto in precedenza, la food photography richiede creatività, estro ed armonia. Organizzare un set per fotografare il cibo è una cosa che richiede uno studio da fare prima di iniziare a scattare. Studiare le forme, le cromie ed i volumi del cibo che si intende immortalare è di fondamentale importanza se si vuole ottenere un forte impatto emotivo. Il food style è importante ai fini dell’impiattamento, così come lo è ai fini della costruzione del set e dei relativi props che si andranno ad utilizzare per creare armonia. L’impiattamento è un mezzo tramite il quale si riesce a far apprezzare il cibo al nostro interlocutore, ma anche i props, i così detti accessori di scena, ricoprono un ruolo molto importante. Per dare valore allo scatto si rende necessaria una accorta ricerca sull’uso degli oggetti di scena, come ad esempio: sfondi, piatti, posate, tovaglioli, fiori, brocche bicchieri ecc. L’utilizzo dei props nella food photography deve essere molto equilibrato e deve avere sempre un filo logico e riconducibile al tema della foto che si ha intenzione di rappresentare. Attenzione però, non dimenticate mai che l’attore principale è sempre il cibo.food photography

4 – Versatilità del food photographer

Una dote, più che una caratteristica, che un food photographer deve avere, è la versatilità. Infatti le situazioni che gli si possono proporre sono diverse. Non è detto che ci si trovi a scattare sempre e solo in studio, anzi.   Ci si può trovare a fare una foto di ritrattistica per uno chef o per un sommelier, così come ci si può trovare a fotografare la sala di un ristorante per poi passare a scattare piatti mentre l’attività è in pieno lavoro. Gli scenari che vi si proporranno saranno sempre diversi, ed un fotografo che lavora nel mondo del food deve sapersi adattare ad ogni situazione per soddisfare le aspettative del cliente.

5 – Formazione

Se si intende intraprendere una carriera nel mondo della food photography, bisogna affrontare le cose con lo spirito giusto e guardarle da un punto di vista professionale. Come in ogni attività o professione che si rispetti, è necessario fare degli investimenti, che non riguardano solo l’attrezzatura, ma riguardano la propria formazione. Fare ricerche su internet per imparare, non è sbagliato, anzi, vi aiuterà a muovere i primi passi nel fantastico mondo della food photography, ma se la vostra intenzione è diventare un professionista, allora lo step successivo è quello di seguire dei corsi finalizzati alla materia e alla vostra crescita.

6 – Costruire un portfolio

Quando vi sentirete pronti a lanciarvi nel mondo del lavoro come food photographer è necessario che vi dedichiate alla costruzione di un portfolio fotografico dove inserire i vostri scatti migliori. Non è necessario avere centinaia di foto all’interno del portfolio, bastano anche 20 o 30 scatti, ma devono, e sottolineo devono, essere i vostri migliori scatti. Oltre alla soluzione di pubblicare sul proprio sito web, che anche questo deve essere professionale, suggerisco di creare un portfolio in pdf ed un fotolibro. Quest’ultimo magari, che dia la possibilità di sostituire le foto quando se ne ha bisogno. Perché queste tre opzioni? Semplice, ecco i motivi:

  • Sito web professionale; nell’era di Google chi non ha un sito, non esiste.
  • Portfolio in pdf; avere la possibilità di allegare ad una email di presentazione i propri lavori, è un valore aggiunto che potrebbe aprirvi nuovi progetti.
  • Fotolibro; in base alla mia esperienza, in fase di appuntamento con il cliente, è stato molto apprezzato e mi ha portato diversi vantaggi e nuove opportunità.

Ultimo suggerimento, tieni sempre aggiornato il tuo portfolio.

7 – Come trovare clienti

Come trovare clienti nel mondo food?

Incomincia dalla tua zona di residenza, proponiti ai ristoratori, ai pasticcieri ed ai fornai e presenta loro i tuoi servizi. All’inizio non sarà facile, ma la costanza e la perseveranza portano sempre dei risultati.

Un altro buon punto di partenza è quello di studiare la tua zona geografica ed individuare le piccole e medie imprese che operano nel settore. Spesso si aprono grandi opportunità lavorative con aziende che producono prodotti tipici regionali e che magari proprio in quel momento stavano pensando di fare una nuova brochure o arricchire il loro sito web con delle nuove foto.

Condividi questo articolo:

Come iniziare con la food photography – Guida all’uso

obiettivo nikkor 18-200

Obiettivo 18-200: caratteristiche, info e prezzi Tamron, Sigma, Canon, Nikon